Articoli blog vecchi: come recuperarli

Articoli blog vecchi: come recuperarli

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Non buttare gli articoli blog vecchi, piuttosto ricicla!

Alla nostra Mary è capitato un cliente che aveva un blog con alcuni articoli pubblicati, non curati nel dettaglio e usati perlopiù come portfolio professionale. Nonostante non avessero tutti i contenuti in regola, questi articoli blog vecchi si erano posizionati (seppure con title e description scorretti). Quindi, che fare? Buttare o riciclare?

Siamo per non sprecare nulla e anche nel content marketing ci sono sempre possibilità di recupero, a patto di fare un lavoro certosino di ristrutturazione testuale. Tendenzialmente diciamo che se un articolo si è posizionato bene è sconsigliabile cambiare la url, a meno che questa non sia completamente sbagliata per il contenuto.

Solo per fare un esempio: se sei un fotografo di gravidanza e l’articolo ha una url /fotografo-gravidanza allora vale la pena recuperare solo il contenuto. Se però la url, che parla del servizio fotografico per la gravidanza, è più creativo tipo /sognare-con-le-foto-quando-sei-incinta allora probabilmente può valere la pena cambiarlo per incrociare delle ricerche più precise (ma attenzione se il link è stato menzionato da altri siti o blog: in tal caso devono essere cambiati tutti i collegamenti).

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Si comincia con un’analisi degli articoli online

Prima di tutto bisogna creare un bel file Excel con l’elenco preciso di tutti gli articoli online e delle loro caratteristiche.

  • Come sono posizionati sui motori di ricerca?
  • Quali sono i titoli e le rispettive URL?
  • Come sono stati strutturati i contenuti?
  • Qual è l‘obiettivo di ciascun articolo?

Presta attenzione a questo ultimo punto. Il cliente d’esempio da cui siamo partite per questo articolo aveva utilizzato la maggior parte degli articoli come pagine di servizio. Per quello esistono sia le pagine apposite che il porfolio. Il blog deve servire piuttosto per dare delle informazioni utili che più o meno direttamente sono legate ai prodotti o ai servizi offerti.

Quando sono stati scritti gli articoli online, devi quindi chiederti “a quale scopo era stato scritto?”. Se la risposta è “per spingere un X prodotto o servizio” allora devi immaginare una rivisitazione del contenuto e una nuova domanda “gli utenti a cosa sono interessati di questo X prodotto o servizio? Di quali informazioni hanno bisogno?”.

Ricorda: il blog aziendale è uno strumento, non uno sfizio. Ne abbiamo parlato qui

In questo modo, un articolo su un servizio fotografico fatto in gravidanza può trattare argomenti legati alla preparazione del bambino per un servizio di questo tipo. Solo alla fine inserirai un collegamento alla pagina di servizio che affronta il tuo servizio fotografico gravidanza.

Si prosegue con una ricerca SEO

Una volta che hai un elenco chiaro di quali articoli sono online sul tuo blog, devi capire come recuperarli a partire da una ricerca SEO. Mary fa questa ricerca con una serie di tool – uno dei quali di quelli a pagamento – sugli argomenti trattati dagli articoli per individuare:

  • la parola chiave principale da inserire con maggiore frequenza nell’articolo, nel titolo e nei tag per la SEO
  • le parole correlate da inserire nell’articolo sia nel testo che nei titoli dei paragrafi

Si parte dall’argomento dell’articolo, per avere conferma dell’interesse ancora vivo in merito oppure una smentita con ricerca di un argomento simile e che potrebbe plasmare una nuova versione dell’articolo.

Si interviene quindi sul contenuto

A questo punto, la Copywriter ha tutti gli elementi per intervenire sui contenuti degli articoli per recuperarli e ri-posizionarli sui motori di ricerca. Su cosa può intervenire?

Lunghezza dell’articolo

I motori di ricerca tendono a penalizzare articoli sotto le 500 parole, che di fatto è una lunghezza accettabile anche per gli utenti. Certo, un articolo più tecnico potrebbe aver bisogno di molte più parole, ma solitamente oltre le 1500 diventa difficile tenere incollato allo schermo un utente.

Collegamenti interni ed esterni

Il link building è un importante fattore di ranking, ovvero la costruzione di una rete di collegamenti sia interni (ad altri articoli del blog) che esterni (a patto che rimandino a fonti autorevoli). Nella costruzione dei link interni, individua delle pillar page, ovvero delle pagine principali che accoglieranno tutti i link da altri articoli su argomenti più specifici.

Immagini ottimizzate

Anche le immagini richiedono un’ottimizzazione precisa. Quando ne inserisci una nell’articolo, devi prestare attenzione all’attributo alt, che deve corrispondere alla parola chiave principale scelta, così come il nome con cui la salvi e la carichi e al formato, che deve essere più leggero (quindi meglio il jpg).

Tag SEO

Title e description se non sono ottimizzati vanno modificati. Questo su WordPress si fa con Yoast.

Un lavoro di recupero di articoli blog vecchi deve farlo un Copywriter

Tendenzialmente ogni articolo può essere recuperato a meno che non sia praticamente vuoto. La nostra Mary scrive per un sacco di blog aziendali e professionali, questo le permette di passare da un argomento all’altro con molta facilità. Tuttavia, anche i più esperti di un settore potrebbero mancare di creatività, inventiva e competenze per ottimizzare al meglio un articolo. Ecco perchè questo lavoro di recupero di articoli blog vecchi deve farlo un Copywriter!

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