I 4 motivi per aprire un blog aziendale (fatto bene)

I 4 motivi per aprire un blog aziendale (fatto bene)

aprire un blog aziendale

I 4 motivi per aprire un blog aziendale (fatto bene)

Un blog aziendale è uno strumento di business, utile tanto ad una PMI quanto ad un libero professionista o a un’agenzia. Se ben gestito rappresenta un’importante fonte di traffico che apre le porte al miglioramento della brand reputation. E aggiungiamo che deve essere ben gestito, non ci sono alternative. Non è un diario personale, non è un portale da usare a piacimento quando arriva l’ispirazione: va trattato come una leva strategica in grado di contribuire a migliorare la reputazione. Consente ad una realtà di business di diventare un punto di riferimento per ricerche specifiche degli utenti.

Per questo motivo non deve essere gestito da chi, internamente all’azienda, ha 5 minuti di tempo in più degli altri, ma da una figura dedicata in grado di definire un calendario preciso, di scrivere un testo valido tanto per i motori di ricerca quanto per i lettori e di monitorare le statistiche con gli Analytics.

Ecco perchè spesso questa attività viene esternalizzata ad un freelance, che può seguire in prima persona il blog, diventando, in qualche modo, parte integrante del team dell’azienda.

Blog aziendale: mi serve o no?

Tutti le aziende e i professionisti hanno una storia da raccontare e le persone hanno fame di storie. Sono quelle in cui si identificano che li spingono ad apprezzare un brand, quindi ad avere una considerazione positiva nel momento in cui devono acquistare un prodotto o un servizio. Il bagaglio di esperienze e conoscenze maturate nel tempo possono essere raccontate, usando lo storytelling, per avvicinare il lettore.

Un blog non è obbligatorio, ma può servire.
Ecco 4 motivi per aprire un blog aziendale:

  • puoi posizionarti sui motori di ricerca diventando un punto di riferimento (modello Aranzulla)
  • puoi usare gli articoli del blog per la tua attività di social media marketing, che così viene rimpolpato e arricchito di nuovi contenuti
  • puoi usare gli articoli per promuovere i tuoi prodotti o servizi
  • puoi avviare delle collaborazioni con altri blog più o meno noti per fare link building

Vediamoli nel dettaglio.

Con il blog puoi posizionarti online

Il blog può essere inserito all’interno di un sito web preesistente oppure essere sviluppato su una piattaforma esterna. Nel primo caso, il blog porterà traffico anche al sito, perchè gli utenti atterrano su un unico dominio (e dall’articolo potrebbero navigare su altre pagine), nel secondo caso il traffico convoglierà solo al blog con il suo dominio.

Quale scegliere?

  • Blog nel sito web: il blog come sezione di un sito è consigliabile se le categorie non sono molto elevate e il sito web non ha molte sezioni. Infatti, e-commerce con molte sottosezioni o siti web che hanno delle categorie di conversazione (le stesse da affrontare nel blog) troppo elevate, dovrebbero inserire nella voce di menu Blog un link in nuova finestra che apra un blog su un dominio differente (o di 2° livello rispetto al dominio del sito ufficiale);
  • Blog esterno al sito: il blog con dominio a parte gioca sulla creatività, perchè potrebbe avere un nome che richiama l’azienda ma che sia originale e che abbia una navigazione sufficientemente pulita da non intaccare quella del sito web.

Il nostro consiglio è quello di inserire sempre un richiamo al blog anche sul sito principale, con una voce di menu, che può puntare o a una pagina interna oppure a un dominio esterno. In questo modo dai visibilità al blog anche agli utenti che per qualche motivo atterrano sul tuo sito.

Contenuti del blog anche per i social


Gli articoli del blog sono contenuti e se non gli dai visibilità nessuno li leggerà. I social network in questo senso posso contribuire a portare letture e traffico all’articolo, che diventa un contenuto in più per il tuo calendario editoriale. Non richiede una grafica ad hoc, perchè puoi sfruttare l’immagine dell’articolo come anteprima grafica del post, e puoi aggiungere un paio di righe di commento relativamente a cosa gli utenti andranno a leggere.

Ne beneficia anche la tua pagina social perchè offri approfondimenti in merito a tematiche di cui si interessano i tuoi followers, scritte dal tuo brand. In pratica, fai vedere che ne sai.

Infine puoi utilizzare il post relativo all’articolo per una campagna Ads, se vuoi spingere l’argomento del testo e da lì portare alla conversione.

Articoli per vendere (ma con discrezione)


Gli articoli di un blog non devono essere delle locandine pubblicitarie e devono trattare tematiche legate ai tuoi prodotti, NON i tuoi prodotti.

Facciamo un esempio

Hai un e-commerce che vende solo luci per la cameretta dei bambini. Gli articoli del tuo blog non dovrebbero parlare dei modelli in vendita online, ma di:

  • sonno dei bambini: come capire se dormono bene o meno
  • autonomia da lettino: come abituare i bambini a dormire nella cameretta
  • inquinamento luminoso da cameretta? La luminosità corretta per una luce per bambini

E così via.

In pratica tratti un tema vicino al tuo target (genitori), parli del destinatario finale (i bambini) e dai consigli che portano infine ai tuoi prodotti (luci per camerette). Devi argomentare, infine vendere.

Per incentivare la lettura, ovviamente, devi strutturare i tuoi contenuti perchè siano leggibili al meglio su schermo. Quindi gli articoli devono essere:

  • abbastanza lunghi (sopra le 600 parole)
  • ricchi di keywords rilevanti evidenziate in grassetto
  • scritti in modo leggibile per il web (tanti paragrafi, molti sottotitoli, qualche immagine)

Come unire argomentazione a vendita? Con le call to action: prevedi i bottoni di chiamata all’azione in mezzo al testo (approfittando di chi è stato convinto da pochi paragrafi) e alla fine dell’articolo (per chi ha bisogno di qualche informazione in più per convincersi). Contestualizza queste CTA al tuo articolo (basta con “Scopri di più” o tantomeno “Acquista la nostre luci”) e rendile originali. Quindi, rispetto agli esempi di titoli visti, questi bottoni potrebbero essere:

  • Luci che aiutano il sonno dei miei bambini
  • Quali luci possono aiutare il mio bambino?
  • Le luci migliori per il mio bambino

Link building per il traffico qualificato in entrata


Se hai un blog attivo (quindi che presenta almeno una decina di articoli online in costante aggiornamento) ma vuoi spingere ulteriormente il traffico al suo interno, dovresti valutare un’attività di link building. Questa “costruzione di link” consiste nel ricevere traffico da altri portali, blog, siti di settore, magazine etc. che i motori di ricerca individuano come motivo in più per essere considerati rilevanti (e meritevoli di buone posizioni). Quindi se ricevi collegamenti da altre fonti autorevoli, vieni premiato da Google.

Come funziona questa attività?

  • Pubblichi un articolo sul tuo blog
  • Ne scrivi un altro simile, sulla stessa tematica, da proporre ad un portale esterno di settore
  • Inserisci nel secondo articolo un link al primo articolo (su parole chiave precise, senza riferimenti diretti alla tua azienda)
  • Fai pubblicare l’articolo dal portale esterno e ricevi traffico

Chiaramente fai attenzione al portale scelto: scegli solo blog o siti con una Domain Authority rilevante, noti e con tanti contenuti al loro interno, sicuri e seguiti. Non il diario del viaggio di nozze di tuo cugino, per intenderci.

Affidarsi ad un Copywriter freelance

Esternalizzare l’attività di blog ad un Copywriter freelance è un’alternativa più che valida se non hai una risorsa interna che se ne possa occupare in prima persona (e con le giuste competenze). In questo modo ti occuperai solo di fornire i materiali e le informazioni necessarie per far lavorare il professionista su argomentazioni corrette.

Un Copywriter Freelance segue personalmente la pubblicazione degli articoli sulla base di un calendario editoriale discusso con il cliente, monitorando le statistiche e dedicandosi completamente al progetto, in costante contatto con il cliente. Almeno, noi lavoriamo così!

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