5 consigli per gestire al meglio il tempo da freelance

5 consigli per gestire al meglio il tempo da freelance

gestire al meglio il tempo da freelance

Gestire il tempo da freelance: più facile a dirsi che a farsi

Per un libero professionista non ci sono trucchi o segreti per avere sotto controllo la propria attività. C’è solo da lavorare su una cosa: gestire il tempo da freelance in modo strategico. Abbiamo volutamente scritto “strategico” e non “corretto” perchè ognuno ha i propri ritmi, le proprie abitudini e le proprie necessità, dettate anche dall’agenda familiare fatta di tempi diversi.

Certamente però ci sono dei consigli che possiamo darti e che molto genericamente racchiudono delle modalità di organizzazione del tempo che aiutano molto nell’operatività di tutti i giorni. 

Eccone 5, sulla base della nostra esperienza, che ci ha permesso di valutare cosa ha funzionato e cosa meno. Solo chi ci è passato può dirlo, non trovi?

5 consigli per lavorare (bene) da freelance

Ce ne sarebbero molti di più ma, proprio per non scendere troppo nello specifico perchè – come detto – siamo tutti diversi e diverse (per fortuna!), ne abbiamo raccolti 5.

1. Datti orari di operatività e reperibilità

Essere freelance vuol dire autogestirsi. Non ci sono orari di ufficio o cartellini da timbrare, ma questo non può voler dire lavorare h24 (dovrai pur mangiare e dormire). Devi darti un orario: sapere quando cominci, quando stacchi per pranzo e quando puoi dire conclusa la giornata aiuta te a fare le cose per bene e i clienti a non sfruttare il tuo tempo.

Per lo stesso motivo, non puoi considerarti reperibile h24 (a meno che tu non sia un medico in emergenza, lo sei?). Purtroppo, molto spesso la figura del freelance è vista come una creatura che risponde a qualsiasi ora, che non mangia e che non dorme. Non è così, ovviamente. Devi fare educazione del cliente e fargli capire che ci sono degli orari in cui potresti non rispondere perchè anche tu hai una vita.

2. Usa strumenti di PM

L’unico modo per avere sotto controllo l’operatività di ogni giorno è usare strumenti di Project Management. Parliamo di Asana, Trello e simili, ma anche un banale foglio Excel può aiutare. La vista settimanale è d’obbligo, quella mensile un plus. 

Devi assegnare priorità alle tue attività, ipotizzare, se è possibile, gli orari che dedicherai a ciascuna attività, caricare cartelle e file in modo da avere tutto sotto controllo (anche Google Drive, per intenderci, è utile allo scopo). Se poi sei un* nostalgic*, l’agenda di carta può farti compagnia sulla scrivania!

3. Pianifica il più possibile

Per quanto possibile, devi cercare di pianificare. Così come una Social Media Manager come la nostra Barbara non pubblica last second i post che si immagina la mattina appena sveglia, un freelance deve potersi portare avanti sul lavoro e questo è possibile solo pianificando. 

Metti il caso di avere urgenze o emergenze: la pianificazione, unita alla capacità di portarsi avanti sul lavoro, ti permettono di gestirle senza dover scontentare nessuno. Piuttosto, allunga le scadenze: al cliente piacerà molto se riceverà il lavoro un paio di giorni prima, di certo non apprezzerebbe un ritardo di 48 ore.

4. Lascia spazio alle emergenze e richieste dell’ultimo minuto 

Legato al punto precedente, la capacità di gestire le richieste last minute è dettata da quanto sei stato/a in grado di pianificare i lavori in precedenza. Cerca sempre di segnarti in agenda le date di consegna con almeno un giorno di anticipo: in questo modo si libera spazio per realizzare un post di Instant Marketing o un articolo che richiami una news appena uscita quando te lo richiedono (ma che non diventi una regola!).

5. Delega 

Un freelance non può sapere tutto. Lo diciamo spesso, a noi non piace essere tuttologhe e crediamo che un tuttofare, nel digital marketing, non possa definirsi un professionista. Impara a delegare i compiti, se non riesci a garantire la consegna e/o non vuoi perdere il cliente. Instaura – un po’ come abbiamo fatto noi – una rete di collaboratori a cui chiedere un supporto quando sei “a tappo”. 

Se puoi pianificare queste collaborazioni prima che inizi il lavoro, puoi prevedere un costo maggiorato per il cliente così da coprire quello che tu sosterrai per farti aiutare. Altrimenti, se ti rendi conto di averne bisogno a lavori in corso, sarà l’occasione per lavorare con la mente più lucida su altro (ma contratta con il collaboratore: non devi andare in perdita).

Chi può aiutarmi a trovare la quadra?

Nessuno ti conosce meglio di te stess*. Però certamente confrontarsi con altri freelance può aiutare molto ad avere un’idea delle strade da percorrere, in modo da trovare quella giusta per te. Così come noi speriamo ti sia stato utile questo articolo!

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