AI: risorsa o minaccia per i freelance?

AI: risorsa o minaccia per i freelance?

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L’AI è una risorsa per freelance che non si fanno minacciare dalla tecnologia

Questa è la seconda volta che ci troviamo a scrivere di Intelligenza Artificiale e non sarà l’ultima. Abbiamo già parlato di 3 strumenti di AI per Copywriter esattamente un anno fa dalla pubblicazione di questo articolo. 

Ora, a 12 mesi dal nostro primo articolo a riguardo, vogliamo estendere la riflessione agli strumenti di AI per tutti i freelance, in particolare coloro che lavorano sul digital.

Il cuore della nostra idea lo abbiamo anticipato nel titolo di questo paragrafo: per noi, al momento, l’AI è una risorsa, che i bravi freelance devono sapere sfruttare a loro vantaggio per mettere da parte idee catastrofiste sul loro annientamento da parte di robot umanoidi.

Ecco spiegato il perché in soli due paragrafi.

AI vuol dire Intelligenza MA Artificiale

Partiamo dalla base: AI vuol dire Intelligenza Artificiale, ovvero un’intelligenza non umana. Questo significa che è il frutto di calcoli, algoritmi e programmazioni creati, guarda un po’, dalle persone.

Ciò implica che sono due cose diverse, due intelligenze diverse e come tali ognuna ha le proprie peculiarità. Anche se è vero che strumenti come i generatori di immagini sono molto fighi al primo impatto, è vero anche che di solito restituiscono dei risultati che non rappresentano appieno il cuore di un progetto creativo.

Ed ecco la prima lacuna dell’intelligenza Artificiale: la creatività. Le persone avranno sempre una marcia in più in questo e ne siamo profondamente convinte. E badate, anche quando i generatori di immagini faranno incredibili passi avanti, avranno sempre bisogno dell’imput dato da un creativo, della sua supervisione e della sua valutazione. Insomma, del suo occhio.

Quindi, a coloro che ritengono che l’AI alla fine arriverà a livelli di immaginazione e creatività altissimi, rispondiamo senza alcun dubbio che dietro ad una macchina creativa dovrà sempre esserci un Creativo, con la C maiuscola, che giudichi la bontà del risultato.

AI vuol dire Velocità Supersonica

Strettamente legata al punto precedente è la questione della velocità. Se un creativo, nell’immaginare un progetto, può avvalersi di uno strumento che fa per lui il lavoro di bozza, questo significa che potrà lavorare a tempi e ritmi molto più veloci.

Ecco perché, ancora una volta, l’AI può essere considerata una risorsa, nel vero senso del termine: è uno strumento in grado di fare tutto quel lavoro di ricerca e input che il web aveva già ristretto rispetto al passato, ma che ora si assottiglia ancora di più puntando alla velocità della luce.

Attenzione, abbiamo parlato di bozza non a caso: l’AI può fare il primo pezzo, ma spetta al professionista continuare.

Se un Social Media Manager deve fare una Ad su Facebook sfruttando un A/B test sulla base di una parola chiave particolarmente forte, può chiedere a Gemini o ChatGPT di fare delle proposte di copy. Poi, le confronterà con le informazioni a sua disposizione e in base alla sua esperienza potrà decidere come procedere. 8 ore di progetto condensati in 2 ore.

La questione della velocità apre però un dibattito importante: il fatto che per un progetto, grazie all’intelligenza artificiale, un professionista impieghi meno tempo, vuol dire che il suo lavoro va pagato di meno?

Questo è il nostro punto di vista: un professionista deve usare gli strumenti che vuole. Se sa usare in maniera efficiente strumenti di intelligenza artificiale al punto da consegnare un risultato di alto livello, al committente non deve importare che abbia impiegato 2 ore o 2 giorni o che l’idea gli sia venuta sotto la doccia o grazie ad un tool di AI. Conta la qualità del lavoro e la qualità si paga.

Noi di Freelance in Pigiama usiamo l’AI?

Sì, noi di Freelance in Pigiama usiamo l’AI e ne andiamo fieri. Lo facciamo per avere spunti, idee, punti di partenza e offrire ai nostri clienti molto di più di un compitino scritto. 

Ci piace chiedere informazioni a Bard e ChatGPT, dettiamo a Speechnotes il sunto di una call, creiamo anteprime di idee grafiche su Canva (con cui abbiamo creato l’immagine di copertina di questo articolo) e ci divertiamo a immaginare foto super assurde su DALL-E 2. Stiamo usando l’Intelligenza Artificiale, continueremo a farlo e cercheremo sempre nuovi strumenti per diventare professioniste migliori grazie alla tecnologia. C’è qualcosa di sbagliato in questo?

Hai bisogno di un team di freelance che sa usare l’AI?

Contattaci per parlare insieme del tuo progetto!

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